Cosa stà alla base di una qualsiasi attività fisica?
Qualsiasi cosa tu faccia, lo devi compiere contro qualcos’altro che si oppone a una resistenza.
E’ necessario quindi qualcosa che permetta di superare questi ostacoli. Quel qualcosa è la forza.
Dal punto di vista della fisiologia, la forza muscolare è la capacità posseduta dal muscolo di sviluppare tensione utile al superare o a contrastare delle resistenze esterne.
L’energia muscolare prodotta durante la contrazione viene trasformata in lavoro meccanico. Più grandi sono i carichi esterni o le resistenze, più “forza” si dovrà reclutare e più forza si potrà sviluppare. La forza nei suoi vari tipi di espressione rappresenta un fattore determinante della prestazione del velocista e per tanto ad essa và attribuito un ruolo di primissimo piano.
Una muscolatura ben sviluppata rappresenta la forma di protezione più efficace per l’apparato locomotorio e di sostegno (sistema muscolo-scheletrico). Senza il sostegno della muscolatura, capsule e legamenti non riuscirebbero mai a tollerare le enormi sollecitazioni che agiscono sull’apparato locomotorio.
Ovviamente l’allenamento della forza assume un significato diverso (e quindi utilizza anche mezzi di versi) a seconda che ci si riferisca ad un giovane corridore o ad un’atleta evoluto.
Nell’atleta evoluto l’allenamento della forza ha prevalentemente l’obiettivo di trofizzare il sistema nervoso centrale attraverso esercitazioni con sovraccarichi elevati e poche ripetizioni.
Nel neofita in vece l’allenamento della forza assume principalmente il significato di preparazione muscolare con l’obiettivo di predisporre la macchina biologica alle sollecitazioni che in futuro dovrà affrontare.