Prendete 30 ragazzoni di un quintale, portateli in Polonia e fateli entrare in una stanza a -60°. Dopo trenta secondi spostateli nella seconda stanza, dove si raggiungono i -120°, e lasciatelì lì per due o tre minuti.
Quello che ne ricaverete non sarà uno stock di carne da mandare al banco surgelati ma, a quanto pare, una Nazionale di rugby più forte.Benvenuti a Spala, un paesino di poche centinaia di abitanti a 120 Km da Varsavia diventato la terra promessa della ciroterapia. Qui gli azzurri di Berbizier arriveranno il 29 luglio e resteranno fino al 6 agosto, a un mese dall'inizio di Francia 2007.
MACCHINA DELLE MERAVIGLIE Nove giorni fuori dal mondo, a provare la macchina delle meraviglie del rugby moderno, che ricuce le ferite e aumenta la concentrazione di ormoni. «Il corpo umano ha una capacità di adattamento incredibile - spiega Gianluca Melegati, responsabile dello staff medico azzurro -, e la cute è un isolante straordinario.
Fino a -120°-125°, la temperatura interna varia di pochi gradi. L'esposizione a un ambiente di questo tipo, ottenuto con l'azoto liquido e in ambiente secco, può essere affrontata per 3' dalle persone normali e per 4' dagli atleti. Dopo 30" di adattamento a -60° e 2 minuti a -120°, ci saranno 30' di riattivazione muscolare immediata».
Quali sono i vantaggi? «Alla vasocostrizione del freddo segue la vasodilatazione, che porta all'accelerazione del metabolismo e del circolo sanguigno. In questo modo il corpo è più efficiente e si possono aumentare i carichi. Ma la crioterapia è utile anche per riparare i microtraumi tipici del rugby: il recupero di lesioni che di solito richiedono 2 settimane, si riduce a 10 giorni».
SUPERLAVORO Il preparatore atletico degli azzurri Pascal Valentini non poteva chiedere di più. «In quel periodo avremo bisogno di legare il lavoro di carico fatto ad Aosta ai primi approcci al gioco di contatto. Di solito per assorbire un allenamento con placcaggi, mischie e maul servono 48-72 ore.
Con una seduta di crioterapia al mattino o di sera potremmo allenarci tre volte al giorno inserendo anche le fasi più dure. In più lo stage a Spala arriverà dopo la scelta dei trenta per il Mondiale, e questa esperienza fuori dall'Italia sarà utile per la coesione del gruppo».