Quando si eseguono dei salti in basso, assistiamo ad un miglioramento dell’attività mioelettrica degli estensori delle gambe, segno questo che i riflessi da sovrastiramento sono intervenuti a potenziare lo stimolo.
Tanto maggiore sarà il riflesso miotatico, tanto maggiore sarà il numero delle unità motorie reclutate durante la fase di lavoro eccentrica come anche in quella concentrica.
Il riflesso Miotatico è dunque influenzato da una maggior altezza di caduta.
Ma fino a che punto è ragionevole spingerci?
Se l’altezza di caduta è troppo alta può avvenire un abbassamento sia della forza che dell’attività mioelettrica.
Molto verosimilmente, questo ci induce a pensare che superate certe soglie, il potenziamento nervoso provocato dai riflessi di sovrastiramento, nella fase concentrica, diminuisce a causa di alcuni fenomeni, meglio descritti come processi inibitori. I processi inibitori hanno lo scopo di salvaguardare la nostra integrità e nello specifico hanno lo scopo di evitare che le connessioni muscolo, tendine, osso superino i livelli di guardia.