Nella finale dei Mondiali dei 100 metri di Berlino, in quella stessa città dove Jesse Owens vinse quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi del 1936, Usain Bolt ha dato un’altra spallata al record del mondo sui 100 metri che già gli apparteneva.
Pervengono finalmente i primi dati sulla performance. Ne deriva che un confronto con quanto fatto a Pechino un anno fa è quasi obbligatorio.
Prima pero' vorrei fare un piccolo inciso.
A nostro avviso infatti le due performance sono sovrapponibili se consideriamo il vento a favore di Berlino ed il rallentamento di Pechino negli ultimi 10 metri.
Ciò detto passiamo all'analisi dettagliata delle due prestazioni.
Numero di passi
Esattamente 41 nelle due occasioni. Ciò significa che il miglioramento della performance è attribuibile - sotto il profilo ritmico - unicamente ad una maggior frequenza. Rimasta invariata l'ampiezza del passo Usain ha migliorato il tempo in cui esprime la forza di ampiezza.
Sarebbe interessante conoscere dettagliatamente le sue strategie di training per capire quanto di quello ottenuto a Berlino sia frutto del metodo e quanto di Dio.
Un dato invece che ha dell'incredibile è l'ampiezza sviluppata negli ultimi 50 metri. Ha coperto la distanza in 18 passi esatti (l'ampiezza di una balzata per intenderci) che equivale ad un'ampiezza media del passo di 2,78 metri ad una velocità di 12,17 metri al secondo e ad una frequenza di 4,37 p/s. Ventitré i passi per coprire i primi 50 metri che per intenderci significa fare poco meno di 26 passi per i 60 metri.
E se consideriamo che questo, Bolt, lo ha fatto correndo in 6”29 ci rendiamo conto di quanto la sua impresa è stata straordinaria.
Split
Ad esclusione dello split relativo agli ultimi 10 metri, la prestazione è quasi sovrapponibile. A Pechino la riduzione di velocità è quantificabile in 0,07 che se tolti al 9,69 finale riporta 9,62 senza vento.
Di Berlino potremmo solo dire che la pista forse è un po più morbida, cosa che di fatto è smentita dalle numerose performance di qualità che si sono ottenute. La punta massima di velocità è stata raggiunta fra i 60 e i 70 metri (0”81)

Distribuzione
La distribuzione - intendendo con essa la capacità di sviluppare e mantenere alte punte di velocità - è canonicamente valutata sui 100 con due differenziali.
Quello fra i primi 50 ed i secondi 50 Quello fra i primi 30 ed i secondi 30.
Anche questi due dati riportano dati sovrannaturali: rispettivamente 1,36 ed 1,27
Dove potrebbe migliorare Bolt?
Sicuramente sul tempo di reazione. Solo eguagliando quello dei 200 avrebbe probabilmente avvicinato i 9”50. Sotto il profilo tecnico forse si potrebbe dire qualcosa, ma rimarrebbe un'operazione cosi' virtuosa da non essere proponibile.
Qual'è il suo limite
Oggettivamente l'assenza di avversari che lo possono realisticamente trascinare dal primo all'ultimo metro oltre i suoi limiti.
Ci vorrebbe un'altro Bolt, ma questo sarebbe pura fantascienza.


