Nato a Baku (Aze) Guliyev Ramil, dopo le performance di Christophe Lemaître (10”17) e di Yohan Blake (9”96) è l’ultima giovane ventata di novità nel panorama della velocità mondiale.
Nato il 29 maggio del 1990, è un normotipo neanche dotato di una struttura particolarmente evidente: 170 cm di altezza per 67 kg. di peso.
Nel 2007 compie i “primi passi” nella velocità degna di cronaca, quando, appena diciassettenne, giunge quinto ai campionati mondiali giovanili di Ostrava in 20”72 (-0.2), molto meglio del 20”67 ventoso (+1.80) fatto registrare un mesetto prima a casa sua durante un meeting in Baku.
E' subito evidente la qualità di corsa lanciata e di resistenza a elevate frequenze di questo atleta.
Basti pensare che nel 2006 esordisce sui 100 in 10”71 sempre ventoso (+1.80) e nel 2007 la sua miglior prestazione registrata sui 100 è di 10”42 (+1.90).
Una velocità di base che apparentemente è insufficiente per esprimere i valori che Ramil produce sulla distanza doppia dei 200.
Il 2008 è il suo anno sabbatico: porta il personale sui 60 indoor a 6”70 e si affaccia all’aperto, all’atletica assoluta internazionale approdando alle qualificazioni delle Olimpiadi di Pechino (20”66 +0.30).
Il 2009 inizia all’insegna del personale sui 60 (6”66) e con l’accesso alla finale degli euroindoor di Torino dove arriverà settimo in 6”67 (in prima corsia).
Il 13 giugno 2009 frantumerà il suo record sui 100 correndo a Istanbul in 10”08 (seconda prestazione europea juniores di sempre).
Non certo fra i favoriti per il podio, si presenta alle Universiadi di Belgardo nelle batterie dei 200 con il personale di 20”42 (+0.5) fatto registrare a Istanbul lo stesso giorno del Pb sui 100.
I turni di qualificazione scorrono senza particolari sussulti, ma è nella finale che Ramil darà sfogo a tutto il suo talento e alla sua carica agonistica, gara che si aggiudicherà nettamente con l’ennesimo personale in 20”04.
Un crono che lo proietta ai vertici delle graduatorie mondiali assolute.
Dato interessante di questo giovane atleta è che riesce quasi sempre a combinare le sue migliori performance in occasione di importanti eventi internazionali.
Con un programma di videoanalisi abbiamo potuto splittare cronometricamente la sua performance sui 200 nelle quattro frazioni di 50 metri che la compongono con i seguenti risultati.
| MT | 2009 | 2009 | 2009 |
| 50 | 5.75 | ||
| 100 | 4.65 | 10.40 | 10.40 |
| 150 | 4.74 | 15.14 | |
| 200 | 4.90 | 20.04 | 9.64 |
E’ interessante notare come Ramil riesca - nei primi 100 - ad approssimarsi alla sua velocità di base sui 100 in rettilineo.
Se vogliamo considerare il suo reale valore - al netto del vento di 1.8 - in 10”15, sono solo 25 i centesimi di differenziale in curva ripetto al rettilineo. Speculare alla distribuzione che Mennea espresse a Città del Messico nel suo personale in altura di 10"01.
Il lanciato ha dello strabiliante: mantenere quella velocità (4”90 gli ultimi 50) per un atleta così basso è una cosa che ha dell’incredibile.
La sua azione ricorda molto quella di Pietro Mennea che pure, fisicamente, era più dotato. Ramil scivola sulla pista con passo felpato.
Il risultato è un secondo cento metri in 9”64 il cui significato lo si può solo comprendere se lo si paragona al 9”46 ottenuto da Usain Bolt nel recentissimo meeting di Losanna quando ha corso in 19"58.