Ieri sera io, Marco, Gianni e Iselda abbiamo raggiunto Ascoli per incontrare il Prof. Vittori che si è reso disponibile per un "tagliando periodico" dei ragazzi. E' sempre una esperienza di alto contenuto formativo. Ci siamo dati appuntamento al campo scuola alle 9:15.
Non era previsto un' allenamento specifico, i ragazzi erano al 12° giorno di rigenerazione, l'ultimo per intenderci prima del prossimo ciclo.
Col Prof. si va ad impronta. Mentre ci si riscalda, il Prof. trae spunto dai piccoli comportamenti per puntualizzare quelli che amplificati possono diventare grandi problemi sotto il profilo tecnico-velocistico. Tutti messi sotto a suon di calciate rapide, rimbalzate e allunghi. Poi è stata la volta dei balzi verticali fra ostacoli e a seguire 4 volte i 30 mt di balzi. Iselda (11 balzi); Marco (11); Gianni (10,5). Devo dire che Iselda stava in una condizione veramente buona ed anche Marco non ha sfigurato. Gianni invece da lunedì ha le caviglie indolenzite - niente di preoccupante - gli capita quando cambiamo pista e negli ultimi 15 giorni abbiamo alternato la pista del Cus (sportflex) a quella del Bellavista (tartan).
Peccato, perché sta in un buono stato di forma ed oggi - in condizioni normali - poteva correre veramente veloce. Nei balzi per esempio la settimana scorsa ha portato il personale sul triplo a 9,60 metri, per intenderci 34 metri di decuplo, ma qui oggi solo 10,5 balzi sui 30 metri che equivale a scarsi 31 metri con chiusura in buca. Messe le chiodate - siamo rimasti nel palazzetto perché fuori piovigginava ed era di un umido pazzesco - dopo qualche sprint si sono eseguite delle rapide sui 60 metri. (di più non si può perché il rettilineo è lungo appena 80). ISELDA: mi è veramente piaciuta, molto reattiva sui piedi. 33/7"68 33/7"58 MARCO: vola al personale sui 60 metri. Inossidabile. Incredibile questo avvocato Bobbista trapiantato all'atletica. Un caso da studiare: a 37 anni è passato da uno sport di potenza come il bob (nazionale polacca) ad uno sport di resistenza come il 400 metri. 32,8/7"24 32,8 /7"10 32/7"09 GIANNI: buone prove se consideriamo lo stato delle caviglie. Si vedeva che era un po' sordo sui piedi. Bisogna considerare che 6"41 corrisponde a 10"2 sui 100 e lui è uno che le frequenze le sa mantenere. Il problemino fisico di oggi piuttosto lo limitava nel farle salire ulteriormente. Queste prove vanno corse in 6"2/3 cosa che mi attendo nella rigenerazione del prossimo ciclo. La frequenza è la sua condizione naturale. Deve raffinare la capacità di rispettare i tempi della corsa senza saltarne alcuno se vorrà imporsi all'aperto con tempi importanti. 35/6"57 35/6"56 33/6"41 35/6"54 Iselda si è poi cimentata in esercitazioni ritmiche fra hs. Si è puntualizzata - enfatizzandola - l'azione dell'arto in appoggio e la sua importanza nella propulsione come causa dell'avanzamento. Il raduno si è concluso con un trecentino di lavaggio sotto una leggera pioggerellina: Gianni 37"2; marco 38"2; Iselda 44". Le prove lunghe sono il pane del velocista in quanto aiutano a ristabilire quella scioltezza muscolare cosi' importante ma contrastata dalla risulta dalle prove più brevi e veloci. La bellissima giornata si è conclusa a Pranzo. Col Prof. e la sua gentile signora siamo andati in un ristorante molto carino in Ascoli vecchia. Ci sentiamo fortunati e privilegiati dalla disponibilità del Prof. E' una fonte inesauribile di risorse e soluzioni. Penso che in Italia sono pochi coloro che lo conoscono veramente. Spesso il lavoro del Prof. viene identificato con volumi, volumi e volumi. Vi posso assicurare che non è così. L'elemento predominante del metodo del prof è quello addestrativo. La forza, la resistenza viene sviluppata in funzione della corretta e più funzionale tecnica di corsa. Per questo è difficile trovare delle "ricette" ovvero dei programmi del prof. Questi infatti poco significato assumono se non appropriatamente contestualizzati. Ripeto il prof. non sono i programmi, ma la psicopedagogia, la metodologia e la didattica. Quanti altri in Italia possono pregiarsi di tali capacità unite a 40 anni di esperienza diretta ad altissimi livelli? In questi mesi di attività col sito, mi sono accorto che sono molti coloro che hanno sete di conoscenza , di confronto. In Italia molti sono i giovani tecnici e gli atleti che cercano una verità al di là della inutile e tardiva presa di coscienza degli effetti del Training. Credo quindi che questo modo di pensare ci porterà a vivere il nostro amato sport nel migliore dei modi e cioè cogliendone l'essenza attraverso la stimolazione ragionata di quella meravigliosa massa biologica permeata dalla motivazione che è la macchina umana.