il periodo introduttivo

Il ciclo di introduzione dovrebbe avere la durata di almeno 30 giorni fino alla fine di ottobre con l’unico scopo di recuperare lo stato di salute atletica, quindi senza creare stimoli eccessivi che accumulino fatica, ma, al contrario che producano piacere e gioia nel fare.

L’attività, anche giornaliera, deve durare non più di 70/90 minuti con pause piuttosto ampie fra una esercitazione e l’altra durante le quali ci sia uno scambio di impressioni e l’atleta esterni il suo stato fisico.

Nel breve lasso di tempo di 7/8 giorni l’atleta deve aver mobilitato, con esercizi coerenti alla sua attività di corridore, i più vari distretti corporei in modo da superare agevolmente i primi fastidi conseguenti alla ripresa del lavoro muscolare.

Esercizi tecnici di corsa ed esercizi ritmici, vanno arricchiti di allunghi e di progressioni di corsa, per verificare i comportamenti e farne memoria in fase di successiva programmazione dell’allenamento vero e proprio.

Nella stimolazione muscolare si può utilizzare anche il bilanciere negli esercizi delle alzate classiche con carico limitato particolari che prevedano alcuni momenti topici della tecnica dei due movimenti (tirata di schiena a braccia distese, tirata di schiena e del bilanciere al mento, tirata di schiena- tirata braccia e girata, spinta in alto dal petto, ed esercizio di strappo completo).

Si precisa comunque che quanto sopra vuole essere solo indicativo per significare la strategia da attuare in questo periodo, perché l’allenatore può, dando sfogo alla sua fantasia, utilizzare in questa fase molti dei mezzi che verranno impiegati nel successivo ciclo di allenamento vero e proprio con il solo scopo di addestramento preventivo dell' atleta.