Proposta di gioco per giovani atleti

Negli ultimi due anni ho avuto la possibilità di lavorare con un gruppo di giovani “atletici” che per caratteristiche ed aspirazioni presentavano predisposizione per la corsa ed i salti. Ho provato a proporre, nel periodo invernale , dove spesso si lavora in palestra un gioco di squadra per il riscaldamento. Praticamente è il gioco del rugby molto semplificato soprannominato da noi il Softby (soft-rugby).

Perché questo sport? Perché a mio avviso nella fase di corsa il rugbista e meglio ancora il giocatore di football americano, più si avvicina al gesto del atleta, gli altri sport spesso tendono ad abbassare il baricentro per avere più stabilità nel terreno o per difendere palla, poi la palla ovale permette di usare le braccia in modo migliore ed i lanci posso essere assimilati al lancio del vortex e quindi pseudo propedeutico al giavellotto. Gli attrezzi: campo: campo da calcetto a 5 meglio se di dimensioni grandi, squadre massimo 7 giocatori.

Palla da rugby o football americano di dimensioni ridotte circa 25 cm di lunghezza Regole : Si chiama toccata quando un giocatore tocca un avversario con palla e quindi determina in cambio palla nel luogo della toccata. Si fa punto su tutto il lato corto del campo entrando in movimento con tutto il corpo e la palla si ferma l’azione dell’avversario con la palla semplicemente toccandolo (quindi niente placcaggi) quando un giocatore viene fermato c’è il cambio palla si posso fare i passaggi in avanti non è attivo il fuori gioco . Chi è in possesso di palla ed è fermo non può essere toccato (e quindi non c’è il cambio palla) ma deve per forza lanciare la palla ad un suo compagno di squadra. Da fermi si può tenere palla massimo 3 secondi altrimenti c’è il cambio palla. Chi riceve palla deve essere in movimento (minimo in supplex).

Nell’area di difesa (circa 5 metri) la squadra che difende non può essere toccata. In fase di gioco tutti devono essere in movimento (minimo in supplex) a parte il giocatore fermo con palla, chi venisse trovato fermo, viene espulso dal gioco con l’obbligo di tre giri di campo , fatti questi può rientrare. È un gioco che si svolge prevalentemente in contro piede ed ha dei meccanismi che ricordano il basket. Che vantaggi ho potuto rilevare: ha rotto la monotonia del soliti 10-20 minuti di corsa. Ha fatto integrare i ragazzi tra di loro specie quelli di età differenti. Si gioca spesso sui cambi di velocità , seppur in spazi brevi. Correre con una palla ovale in mano inizia a stimolare un po’ di coordinazione tra gli arti inferiori e superiori.

Qualche velocista si accorge di avere anche delle braccia, e queste protuberanze servono a qualcosa. E’ altresì interessante notare che (nella mia esperienza) in questa esperienza sono affiorate le personalità dei ragazzi: chi si pone come Leader, chi invece fa il Gregario, chi ha la visione della squadra, chi è più egocentrico,ecc. Capite le varie personalità si trovano anche le parole e i modi giusti per allenare, incitare, consolare questi giovani atleti.

Di Simone Zantorello