Cari lettori, rientrato in sede e rivedendo i tre giorni splendidi trascorsi a FORMIA in occasione della celebrazione del primi Decennale della nostra società EASY SPEED 2000, desidero rispondere a tutti coloro che mi hanno chiesto, perché avete scelto FORMIA (Risposte già date in occasione del mio intervento fatto in aula magna del CPO).
Cari lettori, sempre atleticamente parlando, l'aria che si respira in Lombardia per chi non fa parte della famosa “Armata Brancaleone”, è veramente mefitica ricca di miasmi velenosi, soprusi di ogni genere, violenze verbali continuate con la piena approvazione di certi personaggi Lombardi Fidal. Sapete che Bergamo è uno dei tre famosi vertici del triangolo delle vergogne (Bergamo-Milano-Saronno) appartenente a quella regione Lombardia, comunemente indicata come il tumore della Fidal, (si incomincia a notare anche qualche metastasi in Piemonte) dove il rapporto risultati-investimenti è ridicolo e inspiegabile.
Vi immaginate, come e dove, noi che abbiamo sempre contestato questo modo di fare atletica, atleti usati come carne da macello, usati e logorati solamente per raggiungere determinati interessi personali, affermazione confermata da innumerevoli documenti e filmati conservati nei nostri capienti armadi, avremmo potuto organizzare una festa serena e felice per il nostro primo decennale di esistenza.
Questo programma era ed è impensabile considerando anche che siamo circondati da piccoli omuncoli che quando la società è nata scommettevano sulla durata della nostra esistenza, dai tre ai sei mesi.
Avete letto bene cari lettori e dopo dieci anni di vere e proprie battaglie siamo ancora qui più vivi e conosciuti dopo aver analizzato tutti gli aspetti, abbiamo deciso qualche mese fa di verificare se potevamo organizzare il nostro anniversario in quella sede di allenamento che per noi è come la nostra seconda casa.
Il CPO di FORMIA dove esiste un profondo e reciproco rapporto di stima e fiducia (vedi ultimo articolo precedente) e abbiamo realizzato il progetto.
Uno degli aspetti che ci ha più colpiti è l'immediatezza delle notizie e le gentilezze esternate nel sito ufficiale della FIDAL LAZIO.
Ho potuto conoscere personaggi del Lazio, colloquiare in modo gentilissimo che mi portano serenamente ad affermare (e sicuramente penso anche in altra regioni) non intruppate nella “Armata Brancaleone”, sono un'altra FIDAL, un altro mondo.
Ho perfettamente ragione quando affermo che noi attacchiamo solo certi personaggi, coloro che marciano guidati dal condottiero ARESE sul suo famoso ronzino giallo.
Affermo ancora una volta, per i sordi che non vogliono sentire e per coloro che mentiscono sapendo di mentire, che noi non attacchiamo la FIDAL in quanto tale, ma certi suoi personaggi.
Ancora una volta e in totale sincerità ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato sia del CPO di Formia, sia della società Poliolfo, che della Fidal Lazio nell'organizzare questa manifestazione.
Le espressioni di stima che abbiamo raccolto ci spronano a continuare ancora più velocemente a sviluppare l'atletica come noi la intendiamo cercando con tutte le nostre forze e capacità di far crescere quei virgulti che con nostra piacevole sorpresa abbiamo visto in questa bellissima (dove si respira anche un'aria più sana) Regione. E' una realtà importante che esiste e che merita di essere seguita e aiutata per il bene dell'Atletica Leggera Italiana.
Tanti cari saluti a tutti
Dott. Ing. Lorenzo Zippel
La sua osservazione mi ha fatto pensare che mi lascio effettivamente sfruttare; ma siccome nella vita tutti dobbiamo essere sfruttati, mi domando se non sarà meglio essere sfruttato da un Vasques dei tessuti piuttosto che dalla vanità, dalla gloria, dal dispetto, dall'invidia o dall'impossibile.