Signori e signore,
nulla che a Perugia non si sia mai visto. A Perugia sulla pista di atletica fanno di tutto.
Andiamo per ordine. Il primo scempio è stato Umbria Jazz. OGNI ESTATE lo stadio chiude per un mese o un mese e mezzo. Ovviamente il campo ne risente, perchè sopra l'erba di quello che era uno dei campi migliori d'Italia ( una volta) vengono messe delle tavole di legno che fanno morire la vegetazione e chiodi dappertutto lasciati con lo smontaggio del palco, enorme, megagalattico.
Probabilmente per la FIDAL e l'amministrazioni comunale la fotosintesi non esiste. Esistono però i soldi spesi ogni anno ( circa 15000 euro) per rifare il manto erboso, arando tutto e riseminando tutto daccapo, come si dovesse fare da zero, con risultati penosi, ossia buche e pozze d'acqua ridicole durante i periodi di pioggia. Quest'anno con la finanziaria ci ha messo una pezza il Governo togliendo quattrini a destra e a manca, e il campo lo rifaranno solo riseminando i custodi, PER FORTUNA.
Anche la pista viene coperta da tavole di legno, e con le temperature estive miste all'effetto serra prodotto dalla copertura, la pista in qualche anno si è iniziata a sgretolare. Tralasciamo i danni fatti dai camion e da punteruoli ( altre buche sulla pista).
Ma lasciamo perdere i danni: pensiamo alla chiusura. Un povero ragazzo che inizia l'atletica quando inizia a fare caldo ( tra aprile e maggio) a metà giugno deve smettere, perchè il campo chiude, la pista piu' vicina è a portata di mezz'ora di auto in superstrada trafficata, non esattamente comodo in confronto ad una pista raggiungibile con i pulman e a piedi, nel centro della città.
Qualche anno dopo l'inizio di Umbria Jazz, la TROVATA GENIALE: "abbiamo un campo bellissimo, perchè non farci correre dei cavalli?".
Ebbene, il campo è stato chiuso circa due settimane per una manifestazione di cavalli arabi sponsorizzata da miliardari sauditi. Il campo e la pista sono stati ricoperti di stabbio, letame, liquami e sabbia, il prato rovinato da una diagonale larga 10m, percorsa dai cavalli che si esibivano in manovre per il diletto di stupidi ma ricchi spettatori.
Il tutto senza, ufficialmente, un GUADAGNO TANGIBILE AD ESEMPIO PER LA GESTIONE DARVIN ( i custodi) della pista, ANZI, CON UNA TARIFFA STANDARD! ASSURDO! ma chi glie lo ha dato il permesso?
Per anni il campo è stato anche una pista di atterraggio per elicotteri militari.
Per altri anni arrivava Eurochocolate con gli stand e ( viva lo sport!) certi giorni lo stadio era impraticabile per quanta gente c'era a mangiare cioccolata sovrapprezzata.
Molte volte degli arbitri di calcio di serie di livello ( molto) basso PRENOTANO la pista una mattinata intera ( il sabato, giorno d'elezione per l'allenamento degli universitari, ovviamente) per usarla giusto un'ora e mezzo per stupidi test. E NON CI SI PUO' ALLENARE.
I Modà e Bruce Springsteen hanno suonato sulla pista per la gioia degli atleti, magra consolazione per settimane di allenamento perdute e soldi spesi per la benzina dei piu' fortunati ( quelli che possono come me andare alla sopracitata pista vicina, di Bastia).
Aspettate che forse qualcosa mi viene in mente...
Meglio smetterla di elencare questi scempi.
Gentilissimo è stato il Presidente della FIDAL Vito Medi, che HA DATO IL BENESTARE AL COMUNE PER IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DEL SANTA GIULIANA, DA STRUTTURA DESTINATA ALL'ATLETICA A UN NON SI SA COSA DI PRECISO.
Tipico esempio di dirigente che ama l'atletica. Ve lo raccomando.
Ecco qua un sito con molte simpatiche foto.
www.ilviaggiatore.it/santagiuliana/indice.htm