
Miglior prestazione europea indoor dell'anno sui 60 per Emanuele Di Gregorio.
Non abbiamo dovuto aspettare molto per rivedere Emanuele Di Gregorio (aeronautica militare) ai vertici delle graduatorie europee.
La finale nella prova individuale conquistata a Barcellona nel 2010, ma ancor piu' il 10''17 della semifinale (con vento contrario) avevano già posizionato il forte sprinter siciliano fra i migliori competitor europei.
Devo ammettere che il 6''67 dell'esordio stagionale conseguito la settimana scorsa ad Ancona mi aveva lasciato un po' di amaro in bocca.
Da chi ti emoziona ci si aspetta sempre il meglio.
''Mi sento bene, sono soddisfatto'' aveva dichiarato Emanuele subito dopo la gara.
''Per il momento porto a casa il minimo per gli euroindoor. In allenamento vado bene e penso di potermi migliorare. Oggi mi servivono conferme in gara. Dovevo liberarmi di un po' di tensioni. Ci sono riuscito''
Dopo aver lasciato nel 2010 la giuda tecnica di Di Mulo, era comprensibile che l'esordio poteva rappresentare un evento emotivo importante, lo sarebbe per tutti.
Ma Emanuele ha reagito bene e le sensazioni che ha riferito sul suo stato di forma si sono rivelate piu' che attendibili.
Poche ore fa infatti, nel meeting internazionale di Stoccarda Emanuele ha siglato la miglior prestazione europea indoor dell'anno correndo e aggiudicandosi la prima delle due batterie previste in 6''62 e annichilendo sprinter sulla carta piu' accreditati.
Lo stesso Lemaitre si è dovuto piegare in finale come in batteria all'accelerazione dell'aviere.
In finale Emanuele ha poi conquistato il terzo posto in 6''66 alle spalle dello statunitense Mike Rodgers (6''56) e del giamaicano Lerone Clarke (6''63).
Penso che pochi si siano persi la gara trasmessa in streaming dal sito della manifestazione.
Non potevamo aspettare fino a domani mattina per sapere come erano andate le cose direttamente dal protagonista.
E' stato così che subito dopo la finale abbiamo contattato telefonicamente Emanuele:
''Una buona batteria sia in partenza che nel lanciato che ho gestito con ottime sensazioni. La finale si è corsa dopo appena trenta minuti circa. Ho visto Clark e Rogers che mi son scappati subito davanti in partenza. Li mi sono irrigidito un pochino e non ho potuto esprimere quello che sento di valere relamente. Comunque il 6''62 mi lascia molto contento. Ciò significa che il lavoro fatto è quello giusto e comincia a pagare''.