
La biomeccanica delle gambe.
Posso solo indicare dei problemi comuni. Il problema comune più grande e spingere premere con troppa foga. Il punto focale per diventare forti e' rendere l'azione dello sprint più facile.
Pensate ad una ruota di una bicicletta che gira. Se volete farla andare più veloce, la premerete verso l'avanti, o cercherete di colpirla con colpi veloci dopo che avete accelerato la mano stessa ? E' la stessa cosa con i tempi di contatto al suolo. Quando si sprinta, il terreno si muove all'indietro rispetto a voi (relativamente). Dovete accelerare il piede prima che colpisca il suolo in modo che esso si muova all'indietro più velocemente di quanto si muova il suolo (velocità negativa del piede). I tempi di contatto diventano più corti man mano che la velocità aumenta. Un indizio che può aiutarvi a capire se state premendo troppo a lungo a terra, e' che i dolori che proverete saranno concentrati nella parte bassa della gamba.
Se si è rilassati, sufficientemente flessibili, e non si cerca di tagliare il passo lottando per la frequenza, un'estensione completa viene da sè. Le azioni desiderate sono il risultato di azioni preparate, per esempio se si spinge con le braccia con enfasi sul movimento verso il BASSO, ci sarà un miglioramento dell'applicazione della forza (da dietro)-stessa cosa con le gambe- lo sprinter percepisce solo l'azione verso il basso, poichè l'azione da dietro ha una durata cosi' breve che puo' appena essere percepita, ed ogni tentativo di forzarla risulterà in una rottura della tecnica di corsa...
Nel passo il piede deve essere preattivato. La cosa si ottiene sollevando l'alluce e puntando l'avampiede verso il suolo. Quest'azione attiverà i dorsiflessori, ma non sto' suggerendo di tirare verso l'alto tutto il piede !
C'e' confusione anche sul quando preparare il piede al contatto col terreno. Il momento migliore per preparare il piede è proprio quando lo stesso passa sopra il ginocchio opposto...Qualsiasi tentativo di alzare l'avampiede prima, risulterebbe in una limitazione dell'automatica estensione della caviglia dopo il contatto al suolo. Alzare l'avampiede piu' tardi, potrebbe essere troppo tardi per un contatto al suolo efficace.
La posizione con l'avampiede verso l'alto è riechiesta prima del contatto al suolo per creare condizioni elastiche nel piede. L'avampiede si muove verso il basso appena prima che il piede atterri ed il ginocchio si estenda. Al centro di gravità il piede si gira e l'avampiede si estende naturalmente.
L'idea di "correre sulle punte" ha confuso molta gente negli anni. E' chiaro che sia necessario alzare l'alluce prima di atterrare, ma l'avampiede si muove in basso lungo la pista durante l'estensione della gamba, soprattutto se si ha la tibia molto lunga. Il piede è completamente esteso alla fine del contatto in tutti i top spinter, ben oltre la media.
Passare sopra il ginocchio opposto significa che l'arto libero deve essere sufficientemente piegato affinchè il piede passi l'altra gamba mentre si muove in avanti all'altezza o leggermente piu' in alto del ginocchio di supporto. Passare sopra è anche in funzione della flessibilità dell'atleta. Passare sopra il ginocchio è il minimo.
Accorciare la leva durante la fase di recupero non serve per ridurre il tempo dell'oscillazione dell'arto, ma per ridurre il carico dei flessori dell'anca (ileopsoas-retto femorale)
(fine prima parte-continua)