Salve a tutti,
dopo un bel po' di tempo passato a leggere il forum (10 e lode a Beppe per l'iniziativa), ho finalmente deciso di iscrivermi... anche perchè non resisto nel fare alcune precisazioni (diciamo per deformazione professionale

):
Si compie "lavoro" quando forza e spostamento hanno la stessa direzione, un corpo che avanza a velocità costante, in piano, si sposta perpendicolarmente alla forza di gravità, quindi il suo lavoro è nullo.
Idem per la potenza (rapporto tra lavoro e intervallo di tempo): lavoro nullo= potenza nulla.
Se vogliamo tenere conto della resistenza dell'aria, quello che conta è la sezione frontale (oltre alla forma) del corpo, ma le differenze che ci possono essere tra due atleti (Bolt e Gay, ad es.) non sono così marcate (anche se "ad occhio" direi che Bolt subisce un "drag" maggiore).
In generale, a parità di condizioni (massa, corporatura ecc.), l'atleta più potente è colui che ACCELERA di più: in fase di accelerazione infatti la forza (orizzontale) e lo spostamento hanno la stessa direzione.
Scusate la "pignoleria", ma è più forte di me: appena vedo delle formule parto in quarta