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Beppe
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Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15541 27/02/2010 00:19
** Discussione sull´articolo: Gli 800 metri di Giuseppe D'urso **
maxdallo73
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15542 27/02/2010 00:20
sbaglio o quello di fianco a lui colla canotta rossa è Longo ?
qualcuno sa che fine ha fatto ?
ferrari
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15543 27/02/2010 02:16
sì, è Longo (scomposto)
cmq sia, Benvenuti nn era campione europeo uscente ma lo sarebbe stato (vinse su Rodel)
antonioizzo
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15545 27/02/2010 12:55
C'è statyo un periodo (metà anni 80 metà anni 90) che i nostri ottocentisti sapevano farsi valere con prestazioni ottime.
Ultimamente però i tempi dei nostri attuali interpreti del doppio giro si sono un pò 'alzati' e quindi non si riesce più a vederli accedere a finali di manifestazioni interessanti (world championship/olimpic games etc.) Secondo voi quali sono le ragioni <principali> di questa carenza?
eroszag
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15553 27/02/2010 15:43
Antonio, il problema credo sia del sistema scolastico e sportivo che fa pena.Giustamente non vinceremo ori alle Olimpiadi invernali...dovrebbe essere la norma per come è organizzata l'italia , sia per gli sport estivi che per quelli invernali.
Io personalmente festeggerò, perchè fors ein questo modo si accorgeranno che siamo un paese sportivamente disorganizzato.Ogni altra cosa ( meno talenti, meno tecnici) discende direttamente da questo malaffare.
ferrari
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15557 27/02/2010 17:26
eroszag ha scritto:
Antonio, il problema credo sia del sistema scolastico e sportivo che fa pena.Giustamente non vinceremo ori alle Olimpiadi invernali...dovrebbe essere la norma per come è organizzata l'italia , sia per gli sport estivi che per quelli invernali.
Io personalmente festeggerò, perchè fors ein questo modo si accorgeranno che siamo un paese sportivamente disorganizzato.Ogni altra cosa ( meno talenti, meno tecnici) discende direttamente da questo malaffare.


Erosz.. è da quando scrivo sui forum (quindi da circa 7-8 anni) che parlo di un paese alle soglie del terzo mondo
lo scorso anno avevo parlato più specificatamente dello sport italiano e di come avremmo dovuto aspettare periodi (lunghissimi) di vacche magre

- il calcio?
siamo zero!
la vittoria ai mondiali è stata il frutto di anni di semina che ci hanno portato nn so quanti titoli europei under 23
ma dopo quei periodi nn c'è stata più semina
zero semina zero talenti

- pallavolo?
avevo parlato di come si era investito con i ragazzi negli anni '80 e inizio anni '90
le due covate di campioni sono arrivati in questi periodi!
abbiamo avuto l'ultimo sussulto nel 2004 (quando ormai i nostri erano 28-33enni ovvero al top)

-basket.. abbiamo i più grandi campioni della storia del nostro sport
proseguirà?

-nuoto: grande reclutamento ma strutture? la Pellegrini è il più grande talento natatorio della nostra storia
e in generale nn penso ci siano tante campionesse meglio di lei nella storia
morale? nei 200 sl ha perso 2" in subacquea!
fatevi i conti.. ha vinto di 2" ma ha perso 2" nelle subacquee
totale 4"..
pensate se le avessero insegnato questi particolari
e se avesssimo le tecnologie per aiutaer i nostri ragazzi (ci vogliono scienziati)

- atletica
una volta c'era il prof a scuola che quando vedeva uno saltare 2 cm in più o era alto gli chiedeva di andare al campo (pista)
ma ora.. manco questo tipo di reclutamento c'è!


RAGAZZI, SIAMO DA TERZO MONDO
ma quale organizzazione?
per me la scarsezza di organizzazione si ha quando hai tecnici, atleti, strutture e nn sai fare 1+1+1
ma qua nn abbiamo tecnici né atleti né strutture!

una volta vantavamo Vittori all'estero (al di là della pochezza delle sue idee.. ma quanto meno c'era uno che ne aveva!))
avevamo Bosco, Locatelli e chissà quanti altri scienziati

oggi abbiamo ancora Vittori, Bosco e Locatelli!
dove è l'università?
dobbiamo chiamare Issurin a spiegarci i problemi del taper?
ma andiamo

Strutture..
Erosz, ti racconto una storiella
stupida ma che mi ha colpito in negativo

prendevo il treno siracusa - venezia
e sino a questo dicembre ho sempre fatto solo l'andata (il ritorno in auto o aereo)
il problema è che partendo di pomeriggio da siracusa nn mi è mai venuto voglia di affacciarmi
né guardare le stazioni
poi in genere si fa subito sera e quindi nn puoi guardarle
ti svegli la mattina che ti sta per avviare a firenze
ebbene.. tutte queste stazioni sono tenute bene (dal punto di vista estetico)

scendi a Mestre e a parte la sofferenza di salire 2 valigie da 40 kg lungo scalinate infinite.. beh, è pure sempre una stazione civile
il 29 dicembre ho preso anche il treno di ritorno
quindi partendo di sera, nn ho potuto vedere le stazioni del nord
ma svegliandomi il giorn dopo ho potuto vedere per la prima volta quelle del sud..
nn ce n'è una buona!
dico una!
tutte fatiscenti con la pittura di 20 anni fa (prima di tangentopoli insomma)
accanto alle stazioni ci sono quartieri con case REALMETNE DIROCCATE
il degrado che c'è in questa parte dell'italia è pazzesco

e pensate con la crisi che c'è in un terzo del nostro paese si possono trovare risorse al nord per campi, piste, palazzetti, piscine hi-tech?
credimi.. fatevelo il giro al sud.. un girino

siamo messi non male ma malisismo



PS: in uno stato in cui gli ingegneri vengano pagati alla stregua di un operaio e i ragionieri parificati ai dottori commercialisti che futuro può avere?
gb62
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15562 27/02/2010 18:51
Giuseppe Palmiotto ha scritto:
** Discussione sull&#180;articolo: Gli 800 metri di Giuseppe D'urso **






Ho ripreso quanto da me inserito sul sito "Atleticanet" circa tre anni fa su Giuseppe D'Urso e i suoi allenamenti.

Intervista di Enrico Arcelli a Pietro Collura, allenatore di Giuseppe D’Urso ( da “Acido Lattico e Prestazione”)

Questa è un’intervista a Pietro Collura, allenatore di Giuseppe D’Urso, medaglia d’argento negli 800 m ai campionati Mondiali del 1993.

Arcelli : come alleni con D’Urso il meccanismo lattacido?
Collura : in estrema sintesi si può dire che, cominciando dal periodo invernale , si fa un grosso lavoro aerobico, sia di resistenza che di potenza ; questo lavoro si va progressivamente velocizzando e si arriva così alla produzione di acido lattico.
Arcelli : Puoi fare qualche esempio?
Collura :Se, per esempio, si fa riferimento al lavoro effettivamente compiuto in Gennaio, nel lavoro sulle ripetute miste ha effettuato un allenamento di questo tipo :
1X3000 metri in 9.22 ( recupero 2. di corsa lenta sull’erba )
1X1000 meri in 2.58 ( recupero 2 minuti )
1X2000metri in 6.11 ( recupero 2 minuti )
1X100 metri i 2.53
Circa tre settimane dopo il lavoro compiuto è stato
1X2000 metri in 5.47
1X1000 metri in 2.52
1X2000 in 5.48
1X1000 in 2.41
Con recuperi sempre di 2 minuti.
Dopo altre due settimane si era arrivati a questo lavoro che aveva componenti lattacide già spiccate ( i recuperi erano diventati di 6. )
1X1500 in 4.08
1X1000 in 2.36
1X800 in 1.59.7
1X600 m in 1.24.9
1x400 in 53.7
Dopo altri 15 giorni il lavoro compiuto – sempre con 6 minuti di recupero - è stato :
2X1000 in 2.35
2x600 in 1.25
1x400 in 53
Arcelli : in questo periodo erano questi gli unici tipi di lavoro nei quali si sconfinava nel meccanismo lattacido?
Collura : No. Contemporaneamente D’Urso faceva per due volte la settimana le ripetute in salita, una volta quelle “brevi”, l’altra quelle “lunghe”. Con salite “brevi” intendo 60 metri, all’inizio Giuseppe ha fatto 2 serie da 4X60 metri, con recupero di circa 1 minuto fra le ripetute e di circa 3 minuti tra le serie. Con il procedere delle settimane, è arrivato a 2 serie da 6 volte i 60 metri, con recuperi invariati. Per quello che riguarda le salite “lunghe” , i lavori erano di 6 volte i 400 metri con recupero di 3.30. A queste salite non arrivava dal nulla : le preparava inserendo nel lavoro aerobico ( che spesso compie su percorsi ondulati ) tratti in salita di alcune centinaia di metri. La pendenza di queste salite è tale da permettergli di compiere i 400 m in 1.10 e di conservare una corsa piuttosto brillante. Più avanti comunque rimanevano le salite sui 60 metri mentre quelle “lunghe” .- per ottenere un maggior grado di brillantezza nella corsa - diventavano 7 X 300 metri con 3 minuti di recupero e, qualche settimana più tardi , 2 serie da 4 volte i 150 metri con recupero di 2.30 tra le ripetute e di 6 min. fra le serie.
Vorrei precisare che a parer mio queste salite dei due tipi sono molto importanti per D’Urso; si tenga anche conto che – a causa dei problemi che ha alla colonna vertebrale – egli non fa mai lavori con i pesi: In Inverno, la mattina successiva alle salite, D’Urso fra ripetute in pista di 100 m per la trasformazione. Direi che le salite sono servite a Giuseppe anche per migliorare la tecnica di corsa che in passato era un po’ svolazzante e che negli ultimi anni è diventata molto aderente al terreno.
Arcelli : torniamo alle ripetute in pista, puoi fare qualche altro esempio riferito al periodo agonistico?
Collura : Il lavoro cambia con lenta progressività. Uno dei principi ai quali mi attengo sempre è proprio quello di non sottoporre all’improvviso l’organismo a tipi di impegno che non ha mai effettuato , ma di prepararlo un po’ alla volta. Ecco due esempi, tratti sempre dal diario di lavoro di D’Urso :
1X300 in 35.5, recupero 8 min.
1X200 in 23.3, recupero 8 minuti
1X150 m in 17.4, recupero 8 minuti
1X100 m in 11.5
Poco tempo dopo ha fatto :
1X400 in 48, recupero 12 minuti
1X300 m in 36.5, recupero 12 minuti
1x200 in 23.6
Un altro lavoro lattacido del periodo agonistico è stato
1x500 m in 62.7, recupero 12 minuti
1X300 m in 36.5, recupero 12 minuti
1X200 in 23.6
Arcelli : il lavoro lattacido, dunque, ha un rilievo notevole nell’allenamento di D’Urso?
Collura : Certamente lo ha , anche se ovviamente rappresenta soltanto una parte del lavoro complessivo. Vorrei anche precisare che dal 1993 ho ridotto le sedute lattacide nel periodo agonistico, soprattutto nell’immediata vicinanza delle gare ; il lavoro lattacido è molto stressante per l’organismo e temevo che le febbri che D’Urso accusava alla vigilia delle gare dipendessero dalla diminuzione delle difese immunitarie causate proprio dall’eccesso di stress. Per questo motivo in quella fase ora faccio soltanto una seduta lattacida settimanale.
ferrari
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15563 27/02/2010 19:25
ma forse avrebbe fatto meglio nn farle visto che nn ne aveva più il mio corregionale
allzastnasg
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15621 01/03/2010 13:19
antonioizzo ha scritto:
C'è statyo un periodo (metà anni 80 metà anni 90) che i nostri ottocentisti sapevano farsi valere con prestazioni ottime.
Ultimamente però i tempi dei nostri attuali interpreti del doppio giro si sono un pò 'alzati' e quindi non si riesce più a vederli accedere a finali di manifestazioni interessanti (world championship/olimpic games etc.) Secondo voi quali sono le ragioni <principali> di questa carenza?

Nel rispondere a questa domanda io mi trovo perfettamente d'accordo col giornalista Gianni Minà che già nel 1992 affermava quanto segue:
"la nostra opinione è che l' atletica italiana ha perso la via maestra da quando per squallidi giochi politici son rimasti fuori dai quadri tecnici per esempio allenatori come Vittori che creò la nostra scuola di velocisti oltre ad aiutare Mennea nella sua incredibile traiettoria di campione, o Sandro Donati inventore della nostra scuola di mezzofondo. Ancora adesso Ghidini, l' allenatore di Benvenuti, porta il contributo di uno studio cominciato da Sandro Donati. E così tecnici come Leporati, Aresu, Colura, Alessandrini, allenatori di Mei, Tirelli, D' Urso e Viali. "

In poche righe si leggono nomi celebri, grandi autori di teorie ed insegnamenti purtroppo andati perduti, e invece dovrebbero essere di esempio a tutti gli allenatori
Ultima modifica: 01/03/2010 13:25 Da allzastnasg.
ferrari
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15627 01/03/2010 13:42
io dissento
vittori poteva essere buono per mennea mentre donati per far polemiche
ma da allora nn ci si è evoluti
pensare che l'atletica leggera sia una cosa che esuli dalle dinamiche del nostro paese è avere un'idea distorta
sulle guide

nn servono!
il fatto che 99 allenatori su 100 seguano i dettami vittoriani fa capire bene che le "guide" hanno il sapore di politichese

servono invece strutture e l'aiuto di università che facciano reale ricerca
REALE RICERCA
servono strutture dove i migliori possono avere a disposizione tutto ciò che serve per eccellere
Cerutti che deve spostarsi a Formia per fare terapia mi sembra una grande scemenza
che si faccia un centro serio e chi vuole aiuto si "trasferisca"
con il proprio allenatore
luc
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15628 01/03/2010 13:42
Moderata
Ultima modifica: 01/03/2010 21:04 Da Manhattan.
Edo
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15629 01/03/2010 13:48
gb62 ha scritto:
Giuseppe Palmiotto ha scritto:
** Discussione sull&#180;articolo: Gli 800 metri di Giuseppe D'urso **






Ho ripreso quanto da me inserito sul sito "Atleticanet" circa tre anni fa su Giuseppe D'Urso e i suoi allenamenti.

Intervista di Enrico Arcelli a Pietro Collura, allenatore di Giuseppe D’Urso ( da “Acido Lattico e Prestazione”)

Questa è un’intervista a Pietro Collura, allenatore di Giuseppe D’Urso, medaglia d’argento negli 800 m ai campionati Mondiali del 1993...


Molto interessante...bravo Collura...l'idea base di tutelare l'atleta è bellissima... e la modulazione dei lavori pure...niente è un caso...
Non dico solo cose giuste...
Se il tuo avversario è più abile di te nell arte del Kung Fu, scappa.
ferrari
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15631 01/03/2010 13:53
luc ha scritto:
...insegnamenti PURTROPPO ancora in auge!
leporati... ovvero prendo 20 atleti e li faccio sfondare tutti i giorni... poi UNO mi fa cose appena decenti e 19 si distruggono... ma a distanza di 25 anni il popolo ancora si ricorderà solo dell'uno... splendido esempio di insegnamento.

chiamasi sistema di allenamento
per questo preferisco pensare ad un "sistema"
e per indole prendo in considerazione solo coloro che hanno 2 o più storie di successo (insomma.. che vincono!)
vittori quindi l'ho scartato a priori
hart ha vinto mi pare qualcosina (seppure posso pensare che ci siano mille cose da modificare)
CF con il suo gruppo era da scartare
poi modificando il suo modo di allenare ci è rientrato
John Smith e Dan Pfaff zero dubbi

e così via

Ricordo pur sempre che nel caso di Gigliotti cmq dovremmo parlare di Leggenda
ora, nn so dove pecchi questo tecnico ma cavolo!
due ori olimpici con due mozzarelle nn mi sembra una cosa da scartare!
allzastnasg
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15645 01/03/2010 15:32
ferrari ha scritto:

chiamasi sistema di allenamento
per questo preferisco pensare ad un "sistema"
e per indole prendo in considerazione solo coloro che hanno 2 o più storie di successo (insomma.. che vincono!)

questa è quello che ritengo uno modo distorto per analizzare qualsiasi problema. Guardare solo chi ha vinto significa giudicare a priori una ideologia, pregiudicandosi in partenza qualsiasi possibilità di ragionamento obiettivo. Modo di NON-ragionare che porta a escludere idee altrui senza prima averne valutato gli effetti, pre-giudicate solo in base ad una improbabile vittoria, magari ottenuta con l'imboglio.
una mentalità così ristretta evidenzia notevolissimi limiti
Ultima modifica: 01/03/2010 15:33 Da allzastnasg.
allzastnasg
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Re:Gli 800 metri di Giuseppe D'urso

#15651 01/03/2010 16:25
luc ha scritto:

Negli anni 80 si sono sviluppati molti grandi allenatori in grado di concepire correttamente l'allenamento per il mezzofondo, sfruttando soprattutto le idee di Lydiard...il pioniere!
Leporati è tra questi e viene di diritto annoverato tra i grandi, ma non solo lui. Ora purtroppo di quella scuola se ne stanno perdendo le tracce. Direi che Gianni Ghidini è l'unico superstite ...e infatti i risultati si vedono
Ultima modifica: 01/03/2010 21:05 Da Manhattan.
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