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lamborghini ha scritto:
coach74 ha scritto:
Dunque comincio col dire che non si conoscono i tempi di reazione, o almeno io non li ho visti, per cui le questioni di essere rimasti o meno sui blocchi sono frutto di impressioni, ma come molte impressioni essere erronee.
Per quanto riguardi la finale dei 60, a parte la mediocrità prestativa assoluta, mi pare di non aver visto partenza orribili e grandi lanciati, mi sembra piuttosto di aver visto una certa uniforme regolarità verso il basso.
Certo una gara può andare storta, ma se facciamo la media delle uscite dei primi due atleti, ci accorgiamo immediatamente come il valore complessivo sia quello espresso nella finale di Ancona.
Ora è chiaro che per chi non abbia finalizzato questi risultati non dovrebbero costutuire un problema, se diventano una spada di damocle sul futuro allora delle due l'una, o non è vero che non si sia finalizzato o che non si è finalizzato ma la crescita generale dell'atleta domandava ugualmente altre espressioni cronometriche. Tertium non datur.
A me pare invece che un'analisi sera, che certamente non mancherà nelle valutazioni dei tecnici debba spostarsi sul campo della sostanza del training comminata agli atleti, le accelerazioni del primo e del secondo sono poco efficaci, poco belle, mal legate alle fasi successive della prova, ora dico:
ma se devo correre un 60, prova nella quale un'accelerazione profonda e ben impostata mi risolve la maggioranza dei problemi, per quale ragione devo occuparmi dei balzi? dei test per la forza, perchè devo ritenere che questi elementi possano darmi un'indicazione sulla corsa veloce? perchè devo pensare che l'innalzamento dei primi valori debba determinare un miglioramento anche di quelli sui 60?
Mi sfuggono gli anelli di congiunzione, forse perchè non esistono?
Io non ritengo si debba sofisticare molto la minestra, per correre al massimo delle possibilità un 60 è necessario accelerare il più forte possibile e resistere un pò, sul 100 il discorso si complica e va precisato, intervenedo anche le componenti sul drive stesso, ma tutte le informazioni sui balzi, sulle rapide, sulla forza, sono cose che esulano dal centro del problema, problema , mi pare , malissimamente affrontato, che questi frutti assai poco prelibati ha generato
il solito pontificare da chi vuole fare per forza quello che ne sà più degli altri
se ti interessa erano i discorsi che Coach74 leggeva da me
ihihihi
battutacce a parte, mi trova d'accordo e per vari motivi
a) nessun atleta di livello (avanzato quindi) basa attualmente il proprio training sui risultati di test di balzo o sprint adulterati
nessuno
mi dirai: peggio per loro!
ok, ti parlerò pure di questo
b) ammesso e nn concesso i valori di balzi e sprint ADULTERATI abbiano valenza per atleti avanzati (la mia tesi è chiara: NO! lo possono avere per gli intermedi ma assolutamente no per gli avanzati)...
ma nn posso stare 4 mesi senza allenarmi in ciò che è il MIO MESTIERE!
in quale sport si trascorrono 4 mesi (da ottobre a gennaio) senza svolgere un'attività e poi si pensa di migliorarla?
SOLO L'idea fa accapponare la pelle!
è come se trascorressi 4 mesi fondamentali ad allenarmi a basket e poi mi presentassi nel campionato di volley..
ok, volley e basket mi sa sono troppo differenti ma la logica è questa
MIEI PUNTI DI VISTA
i) la gara è composta da (ragazzi, non è un esercizio di ARROGANZA ma semplicemente di rispolvero della memoria)
a) setting
ma come si può andare in gara avendo provato il setting al via 3 volte?
come pretendere di andare bene in un esame all'università avendo letto una volta il libro!
nn funziona
b) reazione allo sparo
va allenata
come nel nuoto in Italia e nessuno sa fare le subacquee
in america sono ricchi e hanno le telecamere (costano!)
ma cribbio, dedicano un'intera seduta a questo aspesto
significa che i nuotatori si presentano in piscina e sanno che quel giorno faranno virate, virate e ancora virate
non come in italia che dopo 3 ore ti dicono: "e adesso virate"
seeeee
c1) accelerazione fuori dai blocchi
c2) drive (accelerazione-transizione)
d) transizinoe
e) lanciato
f) mantenimento/resistenza alla velocità
l'obiettivo dell'allenamento è migliorare 1-2 aspetti di queste cose
MA DEVE CHIARO!
ci si allena per qualcosa
facci balzi per migliorare il punto "f" (ad esempio)
giusto o strabagliato che sia MA ALMENO MI SCRIVO L'OBIETTIVO E LO RENDO ESPLICITO
2) nn va bene una periodizzazione classica in cui mi faccio 3 mesi e mezzo tra GPP ed SPP?
bene!
mi metto e faccio..
0) GPP
a) Forza
b) scatti
c) forza-potenza (balzi)
d) scatti
e) gare
voglio dire.. spezzetto (LA STO SPARANDO) il ciclo di allenamento tra fasi di "forza" in cui nn curo lo sprint e fasi in cui mantengo la forza e curo lo sprint (scatti)
funziona? nn lo so!
ma almeno ha una ratio (funziona alla grande con WLer e lanciatori "pesanti")
se invece faccio 0-a-b-c-d (mezzo "d") dedicati ad esercizi che nn siano sprint allora in gara poi nn "performerò" al meglio
Carl Lewis prendeva 1 metro in partenza da Ben Johnson
era brutto ma ovviamente pensava a curare questo aspetto verso agosto
peccato che il canadese ci pensasse (chissà perché.. pure Asafa) sin da Dicembre (dell'anno prima)
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