Durante le XIII Jornadas Tecnicas de la ENE, tenutesi a Barcellona dal 4 al 5 novembre 2006, l'allenatore francese Francois Pepin parlò del modo con cui aveva fatto eseguire il riscaldamento pre - gara alla sua atleta Patricia Girard ( Olimpiadi del 1996, specialità 100 ostacoli ):
Un giorno stavo per diventare matto, mi trovavo ad Atlanta 1996, e sapevo che Patricia Girard poteva arrivare alla finale dei Giochi ( finale dei 100 ostacoli ), aveva un record sui 100 m ostacoli di circa 12"82, ma sapevo anche che con il suo carattere esplosivo, vi era il rischio che lei si risparmiasse nel riscaldamento e che non si riscaldasse bene a sufficienza prima delle batterie.
Le imposi con il mio amabile carattere, di correre tre volte i 150 m a fondo, dove lei battè il suo record personale con 16"08, sotto gli occhi degli allenatori che stavano sbalorditi nel vedere questo.
Ripetè la stessa formula di riscaldamento nei quarti di finale , dove fece solo tre volte i 120 m e battè il suo record. Il giorno dopo ripetè la stessa formula , mi ha dato del pazzo, ma mi disse : "i rischi te li prendi tu".
Fece tre volte gli 80 m prima della semifinale e fece 12"65 e io le dissi : Per la finale fai quello che vuoi".
Se ben ricordo fece tre volte gli 80 m , e poi 12"59 prendendo il terzo posto , con sorpresa di tutti.
Un giorno stavo per diventare matto, mi trovavo ad Atlanta 1996, e sapevo che Patricia Girard poteva arrivare alla finale dei Giochi ( finale dei 100 ostacoli ), aveva un record sui 100 m ostacoli di circa 12"82, ma sapevo anche che con il suo carattere esplosivo, vi era il rischio che lei si risparmiasse nel riscaldamento e che non si riscaldasse bene a sufficienza prima delle batterie.
Le imposi con il mio amabile carattere, di correre tre volte i 150 m a fondo, dove lei battè il suo record personale con 16"08, sotto gli occhi degli allenatori che stavano sbalorditi nel vedere questo.
Ripetè la stessa formula di riscaldamento nei quarti di finale , dove fece solo tre volte i 120 m e battè il suo record. Il giorno dopo ripetè la stessa formula , mi ha dato del pazzo, ma mi disse : "i rischi te li prendi tu".
Fece tre volte gli 80 m prima della semifinale e fece 12"65 e io le dissi : Per la finale fai quello che vuoi".
Se ben ricordo fece tre volte gli 80 m , e poi 12"59 prendendo il terzo posto , con sorpresa di tutti.

