| Pierfrancesco Pavoni |
|
|
| Scritto da Giuseppe Palmiotto |
| Martedì 02 Febbraio 2010 08:55 |
|
E’ uno dei più noti velocisti ad aver vestito la maglia azzurra. La sua carriera inizia ai Campionati europei di atletica leggera del 1982, ad Atene, quando, appena diciannovenne (video in basso), fu argento nei 100 metri con il tempo di 10”25. L'anno seguente ai campionati del mondo di Helsinki fu argento nella staffetta 4x100. In quell’occasione il quartetto azzurro, composto anche da Carlo Simionato, Stefano Tilli e Pietro Mennea stabilì il primato europeo con 38 secondi e 37 centesimi, che tuttora è record italiano. Un talento immenso che se mancò di una punta prestativa di eccellenza mondiale nel rispetto delle premesse giovanili vinse però molto: durante i Campionati del Mondo di atletica leggera dell’87, riuscì a qualificarsi sia nella finale dei 100 che in quella dei 200 metri inanellando una doppietta che è rimasta unica nella storia dell’atletica leggera italiana. Ai campionati europei di atletica leggera indoor del 1990, vinse un argento nei 60 metri. Suoi sono anche nove titoli italiani, di cui uno nei 400 metri. Si è ritirato nel 1991 a 28 anni. I suoi record personali ci danno il tenore di un’atleta eclettico e completo, caratteristiche introvabili purtroppo ai giorni nostri, dove, la esasperata specializzazione impoverisce il training e riduce notevolmente le possibilità di miglioramento. Fu capace di 6”55 nei 60; 10”22 nei 100; 20”38 nei 200 e 45”71 nei 400. Un corridore puro, uno sprinter da 6”55 capace anche di correre molto forte i 200 e di realizzare nei 400 una prestazione che ai giorni nostri farebbe invidia a molti specialisti del giro della morte. Consulta il video della finale degli europei 1982
|
E' attiva la Chat di Noivelocisti, riservata agli 





